Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

FREE Il percorso ordinato per il RUP per ogni affidamento sotto soglia comunitaria, dopo il convertito D.L. 31 maggio 2021, n. 77: dalle acquisizioni vincolate, fra CONSIP e MEPA, alle procedure negoziate. Affidamento diretto: i due schemi integrali d'atto.

In data da definirsi, in video-conferenza facile (dalle 9:15 alle 16:15). Per l'affidamento diretto saranno esaminati e prodotti (in formato riscrivibile): 1) lo schema integrale dell'avviso di mera indagine di mercato; 2) lo schema integrale di determinazione unica. Orario a oltranza (possibilità preclusa dalla giornata c.d. "in presenza"), per poter porre ogni possibile domanda. 

PREMESSA
L’incontro di studio, a carattere teorico-pratico, è finalizzato a tracciare al RUP un ordinato percorso per le acquisizioni di servizi (compresi quelli d’architettura e ingegneria) e forniture di valore inferiore alla soglia comunitaria (o comunque, tramite CONSIP o altro soggetto aggregatore, anche di valore pari o superiore).
Si tratterà anzitutto delle tre tipologie di acquisizione che chiameremmo “vincolata”. Si tratterà poi, sempre seguendo un approccio ordinato: dell’acquisizione “facoltativa” tramite CONSIP o altro soggetto aggregatore; dell’acquisizione sotto soglia comunitaria tramite mercato elettronico ovvero con ricorso al sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento, con una domanda apparentemente banale: e se la piattaforma è quella propria dell’Amministrazione?

Si tratterà – non solo per servizi e forniture, ma anche per i lavori – delle procedure negoziate: di quelle ad «affidamento diretto»; di quelle non ad «affidamento diretto».
Ma la questione principale, a oggi, è quella che ha posto il D.L. 31 maggio 2021, n. 77: che cosa precisamente vuol dire che «la stazione appaltante procede all’affidamento diretto, anche senza consultazione di più operatori economici, fermo restando il rispetto dei principi di cui all’articolo 30 del codice dei contratti pubblici»? Una contraddizione in termini di un legislatore rozzo ed ignorante? Una genialata da “furbetto del quartierino”? Una non voluta eterogenesi dei fini in materia di semplificazione per cui ora, come per gli incarichi professionali, anche per mille euro ci vorrebbe un avviso?
Come gioca poi il principio della rotazione per l’«affidamento diretto» (a partire da quello di importo inferiore a EUR 5.000) e per le negoziate procedimentalizzate della fascia superiore? E se si fa ricorso al sistema-elenco, l’invito di tutti gli operatori economici abilitati, senza pubblicazione di un previo avviso esterno sul profilo di committente, fa scattare o no il principio di rotazione?
E ancora una questione da chiarire: quanto previsto per tutta la fascia sotto soglia comunitaria dal D.L. 16 luglio 2020, n. 76 (decreto “semplificazioni 1”), così come modificato dal D.L. 31 maggio 2021, n. 77 (decreto “semplificazioni 2”), come impatta con l’OdA o con la RdO sul MEPA o su altro mercato elettronico? Infine un flash (ma con pieno materiale di documentazione) su: le “proroghe”; l’incarico professionale rispetto all’appalto pubblico di servizio; i servizi legali.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula digitale, con i singoli partecipanti.

Come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 1.150 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
2) il primo manuale sulla c.d. spending review (L’acquisizione di servizi e forniture dopo la L. 27 dicembre 2019, n. 160), di circa n. 135 facciate, che è l'aggiornamento integrale nel tempo de 
L'art. 24 della finanziaria 2003 (Rimini, 2003)de L'affidamento di forniture e servizi dopo la L. 212/2003 (Rimini, 2003)  e de L'affidamento di forniture e servizi dopo la finanziaria 2004 (Rimini, 2004); il secondo manuale sulla c.d. spending review (Il D.L. 66/2014, dopo la legge di bilancio 2017), di circa n. 10 facciate;
3) la «comunicazione interpretativa» della Commissione per gli affidamenti di valore inferiore alla soglia comunitaria, annotata (di circa n. 12 facciate);
4) le linee guida n. 4 dell’ANAC sugli affidamenti sotto soglia comunitaria, con analisi infra-testo e con tutta la giurisprudenza di riferimento (di circa n. 55 facciate);
5) lo schema dell'avviso di mera indagine di mercato esplorativa per «affidamento diretto» (con motivazione dell'eventuale mancato ricorso al MEPA e con applicazione della clausola sociale, di n. 2 facciate);

6) lo schema di determinazione unica a contrattare (di n. 14 facciate, delle quali è liberamente consultabile la prima), per un «affidamento diretto» comunque adeguatamente da motivarsi, di importo inferiore a EUR 139.000 per servizi e forniture e di importo inferiore a EUR 150.000 per i lavori: quando non si utilizza il MEPA per l’o.d.a. o per la r.d.o.; con modalità di richiesta di preventivi, “tradizionale” ovvero con utilizzo di «sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento»; facendosi seguito a trattativa privata» sul MEPA (sia per la vetrina, sia per il catalogo); ponendosi in essere un avviso pubblico meramente esplorativo (di cui ad allegato file); operando l'affidamento anche «senza previa consultazione di due o più operatori economici»; adottandosi come criteri di affidamento la mera convenienza economica, ovvero il miglior rapporto qualità-prezzo informale; richiamandosi tutta la giurisprudenza in materia; con applicazione della clausola sociale;
7) lo schema d’atto con la motivazione sintetica per la deroga al principio della rotazione nell'affidamento diretto di più modesto importo (di n. 2 facciate);
8) l'analisi del tema: l’«affidamento diretto» e l’uso di una piattaforma telematica diversa dal MEPA, di n. 5 facciate);
9) le linee guida n. 3 dell’ANAC sul RUP, con analisi infra-testo e con giurisprudenza di riferimento (di circa n. 22 facciate);

10) l’analisi del rapporto fra il codice dei contratti e il D.Lgs. 165/2001 (di circa n. 8 facciate);
11) l’analisi puntuale del D.L. 31 maggio 2021, n. 77, per quanto riguarda la materia (di circa n. 40 facciate);
12) l'analisi puntuale del convertito D.L. 16 luglio 2020, n. 76, dall'art. 1 fino all'art. 9, così come modificato dal D.L. 31 maggio 2021, n. 77 (di circa n. 110 facciate).

PROGRAMMA
PARTE I: LE ACQUISIZIONI VINCOLATE, FRA CONSIP O ALTRO SOGGETTO AGGREGATORE E MEPA.
- Il d.P.C.M. 11 luglio 2018; la L. 28 dicembre 2015, n. 208; il D.L. 95/2012, art. 1, comma 7.
- L’obbligo di spendere “di meno”, ovvero “meglio”, rispetto a una convenzione.
- Il ricorso al mercato elettronico ovvero alla piattaforma regionale.

PARTE II:  I DUE DECRETI “SEMPLIFICAZIONI”.
1. Il decreto “semplificazioni 2”.
-
Acquisto di pneumatici: l’obbligo di acquisizione pro quota di pneumatici ricostruiti, a pena di procedura annullata.
- Semplificazione degli acquisti di beni e servizi informatici strumentali alla realizzazione del PNRR e in materia di procedure di e-procurement e acquisto di beni e servizi informatici: la grossolanità della relazione illustrativa al D.L., per l’affidamento diretto per gli enti non ministeriali.
- Misure di semplificazione in materia di istruzione: 
la non chiara formulazione dell’inciso: «qualora non possano far ricorso agli strumenti di cui all’articolo 1, commi 449 e 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296».

2. Il decreto “semplificazioni 1”.
- Tutte le modifiche recate dal decreto “semplificazioni 2” (D.L. 77/2021) al primo decreto “semplificazioni” (D.L. 76/2020).
- Il problema di applicabilità ai settori speciali. Il rapporto con la normativa sulla spending review (acquisizioni tramite CONSIP o diverso soggetto aggregatore e tramite mercato elettronico). Affidamento diretto: come uscire dall'impasse che ora, nell'«affidamento degli appalti e delle concessioni, le stazioni appaltanti rispettano, altresì, i principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, nonché di pubblicità»?  L'«esigenza che siano scelti soggetti in possesso di pregresse e documentate esperienze analoghe a quelle oggetto di affidamento, anche individuati tra coloro che risultano iscritti in elenchi o albi istituiti dalla stazione appaltante, comunque nel rispetto del principio di rotazione». Le tre possibili modalità di affidamento diretto. Le procedure negoziate non ad «affidamento diretto»: la «diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate». Il ricorso ordinario alla procedura aperta sotto soglia comunitaria, con inversione procedimentale: il rapporto con l’«esclusione automatica» e la sufficienza possibile di un un termine di otto giorni - o, opportunamente, di poco più - per la presentazione delle offerte. Il criterio di aggiudicazione per l’«affidamento diretto» di servizi e forniture di cui all'art. 95, comma 3, del D.Lgs. 50/2016, per importo da EUR 40.000 a importo inferiore a EUR 139.000. L’àmbito di applicabilità dell'«esclusione automatica» con cinque offerte e il problema dell’«interesse transfrontaliero certo». L’esenzione dalla garanzia provvisoria: il problema di applicabilità alla procedura aperta; il problema di richiedere comunque l'«impegno» di cui all'art. 93, comma 8, del codice. Il problema di applicabilità dell'art. 1 del D.L. 76/2020 alle concessioni. Le ragioni della piena applicabilità al servizio di tesoreria della disciplina di cui al D.L. 76/2020, quale integrato dal D.L. 77/2021.
- L'obbligo, per i contratti sotto soglia comunitaria, di applicare le «clausole sociali».

3. Aspetti specifici degli affidamenti sotto soglia comunitaria.
- Il principio di «rotazione»: il canone della sostanziale identità prestazionale; la sua diversa applicazione nell’«affidamento diretto» e nella procedura negoziata procedimentalizzata; la possibile suddivisione in fasce di valore economico per il sistema-elenco; il limite temporale di applicabilità; la necessità di motivare la deroga al rispetto del principio di «rotazione» e l’individuazione indicativa di possibili canoni motivazionali.
- L’«affidamento diretto»: la nozione a-tecnica di procedura e di offerta e la rilevanza di una mera attività istruttoria del RUP (contra, ANAC); la verifica dei requisiti “morali” per fasce d’importo; il punto-chiave dei criteri per la scelta degli operatori economici; il criterio del rapporto qualità/prezzo, applicabile in via informale e contestuale; il problema dell’esonero dalla cauzione definitiva; la stipulazione semplificata. L’analisi de: 1) lo schema dell'avviso di mera indagine di mercato esplorativa per «affidamento diretto»; 2) lo schema di determinazione unica a contrattare.
- La procedura negoziata di seconda fascia per servizi e forniture e la dovuta interpretazione comunitariamente orientata: «indagini di mercato» ed «elenchi»; l’«amministrazione diretta» nei lavori e l’acquisizione delle prestazioni “strumentali”; la non-necessità di un regolamento per le «indagini di mercato»; i criteri di scelta dei soggetti da invitare a presentare offerta, riguardanti anche il caso di ricorso al mercato elettronico; l’indagine di mercato con funzione di garanzia partecipativa per gli operatori economici e non di mera esplorazione per la stazione appaltante; la pubblicazione sul profilo di committente; il contenuto dell’avviso informale; l’avviso per la creazione dell’elenco; la piena legittimità, per il giudice amministrativo, dell’elenco chiuso annuale (contra, ANAC); l’irragionevolezza del principio che possano essere «esclusi quegli operatori economici che non presentano offerte a seguito di tre inviti nel biennio»; la pubblicità dell’elenco e il coordinamento con l’art. 53 del codice, comma 2, lett. b); la gestione giuridica dei soggetti da invitarsi in caso di disponibilità di operatori economici in numero inferiore a quello minimo previsto ex lege; il contenuto ordinatorio della lettera di invito.
- L’obbligo di acquisizione tramite MEPA o «sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento», tranne che per importo inferiore a EUR 5.000: fra catalogo e vetrina, per importo 
da «affidamento diretto», ovvero pari o superiore; fra o.d.a. o trattativa privata diretta e r.d.o; il problema-chiave della scelta degli operatori economici. La «procedura di r.d.o. al prezzo più basso» e quella «con offerta economicamente più vantaggiosa» (nel rispettivo manuale on line): il sorteggio e le criticità; l'utile introduzione della c.d. "RDO APERTA". La competenza alla verifica dei requisiti di cui all’art. 80 del codice; l’obbligo per la stazione appaltante di verificare il possesso dei requisiti “morali”, qualora si accerti che non vi abbia già provveduto il gestore del sistema.

PARTE III:  LE “PROROGHE”. L’INCARICO PROFESSIONALE E L’APPALTO PUBBLICO. SERVIZI LEGALI E SPONSORIZZAZIONI.
- Il rapporto fra il codice dei contratti e il D.Lgs. 165/2001: il criterio discretivo ultimo per individuare la normativa applicabile; l’irrilevanza e del criterio soggettivo e di quello della natura della prestazione; il problema del danno erariale rilevante in pari modo anche se si applica il codice dei contratti. La L. 22 maggio 2017, n. 81.
- «Ripetizione», proroga tecnica “classica”, opzione “classica”, «opzione di proroga», «quinto». Il c.d. “rinnovo” di forniture, ovvero il D.Lgs. 50/2016, art. 63, comma 3, lett. b), anche rispetto alla similare previsione di cui all’art. 106, comma 1, lett. b); la sostanziale indifferenza fra "rinnovo" e "proroga"; la proroga prevista dal D.Lgs. 115/2008 (efficienza energetica). Tutte le motivazioni degli errori contenuti in altre interpretazioni. Su tutto questo paragrafo cfr. il nostro codice dei contratti commentato, nel box all’interno dell’art. 106.
- L’affidamento dei servizi legali.
- L'affidamento dei contratti di sponsorizzazione.
- Ogni altra problematica rientrante nel programma, liberamente evidenziata dal singolo partecipante al fine di avere un’immediata risposta operativa.


RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI. 

Lino Bellagamba
ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 9:00; aula digitale: ore 9:15/13:00-14:00/16:15.
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo).
Per i requisiti tecnici minimi di sistema, cliccare qui. In ogni caso, senza nessun impegno da parte vostra, ci inviate una mail e in mezzo minuto facciamo una prova diretta con la quale vi dimostriamo la semplicità del collegamento.

COSTO
Il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 430; per n. 2 partecipanti, EUR 850; per n. 3 partecipanti, EUR 1.250; per n. 4 partecipanti, EUR 1.650; per n. 5 partecipanti, EUR 2.050; per n. 6 partecipanti, EUR 2.450; per ogni partecipante in più, dal settimo fino al decimo, EUR 390; dall’undicesimo in poi, da concordare.  Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.
Per s.p.a. o s.r.l o enti dei settori speciali, l'organizzatrice dell'evento si riserva di richiedere il pagamento anticipato.


ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari.
Gli Enti del SSN, in relazione al decreto MEF del 7 dicembre 2018, quale integrato dal decreto 27 dicembre 2019, provvederanno all’emissione dell’ordine NSO selezionando come canale di trasmissione la pec indicata nell’autocertificazione unica che sarà prodottta da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s., che riporta ogni dato comunque necessario per l’emissione dell’ordine stesso (pertanto, da parte di CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s. non sarà compilata nessuna anagrafica aggiuntiva di sorta). Oltre l’ordine NSO dovrà essere trasmesso anche l’ordine secondo il diverso modello (in quanto contenente dati ulteriori) che sarà prodotto da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s..
Ai sensi della determinazione dell’ANAC 7 luglio 2011, n. 4 (paragrafo n. 3.9) non occorre il CIG (tuttavia esso sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto). Cfr. anche: Storie di ordinaria leggerezza. La comunicazione via mail della regolarità dell'ordine trasmesso secondo il suddetto modello vale come accettazione dell'ordine stesso, salva la necessaria conferma di svolgimento della giornata. Non sono assolutamente ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva eccezionalmente di annullare o di rinviare l’incontro, o di non accogliere una richiesta di iscrizione, per motivi comunque insindacabili. 
Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.

PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

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